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martedì 10 febbraio 2015

* S. Valentino *

         

Nemmeno un fiocco di neve
A rallegrare
Il mio cuore di bambina.

Fisso,
Con sguardo sfocato,
Paesaggi trascorsi.
Erano lì,
Davanti alla mia finestra
E vi si alternavano i colori, i giochi
I fiori, l'allegria,
I profumi, i sogni,
Le stagioni.
Ricordo
Che fui felice
Quella mattina
Quando mi affacciai.
Tutto era coperto di bianco:
L'eucalipto, le panche,
L'altalena.
Cercai di afferrare
I sottili fiocchi di neve
Ma al contatto delle mie
Piccole mani
Si scioglievano.

Un piccolo incantesimo
Ma io fui felice.

Oggi
Nemmeno un fiocco di neve
A rallegrare
Il mio cuore di bambina.

 

                                                
                

lunedì 9 febbraio 2015

*Valentine's Day*

 


 

 
S. Valentino - I Colori del Cielo -
Lyrics by Mary Grace Ovedi 

Music The Emigration Tunes
by
Loreena McKennitt
 
                                                                   

  
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martedì 13 gennaio 2015

*Felicità e Infelicità, il mito...*

 
"Felicità e Infelicità" (Le Cinque Lune)
Lyrics by Mary Grace Ovedi

Paintings by Christian Schloe

Music

Symphony of the forest - Symphony of Dreams
 (Dream Kitaro)
by Kitaro
 
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lunedì 22 dicembre 2014

* In the Christmas House *

                                     
                              
                               
                                                                                 

giovedì 18 dicembre 2014

* In fondo ai sogni *

             
        
                   
                In fondo ai sogni
          Amo le larghe foglie morte
rosse, ocra e amaranto, brucianti
sul lungotevere umido d’autunno.

Più dense sul vetusto marciapiede sepolto,
sparse sul ruvido spalto di granito,
rare appese ancora ai rami
curvi, bramosi verso l’acqua scura.

Amo quest’insolito tunnel d’oro
smorto, gocciolante di brume condensate:
larghi tronchi bruniti a un lato,
dall’altro spire di nebbia, solforosa
alla luce gassosa dei lampioni gialli.

Amo quest’incongruo ponte per l’incanto
che torna: da qui paiono udirsi i campanelli
d’improbabili slitte, da qui il sentore
della prima neve che cadrà, forse
solo nei sogni. Da qui smorzata
l’eco s’ode di zampogne e ciaramelle,
di risa di bimbi e caròle d’altri tempi.

E qui non per caso ti ho portata, a sera;
su questo incongruo ponte per l’incanto
che torna, il Natale, anche se forse
solo come eterea neve in fondo ai sogni.
           
                            
       

lunedì 24 novembre 2014

* Prima neve *