Stanchezza, distrazione, supponenza
non so …
affievolirono i miei sensi.
Priva del suono
persi il battito
il ticchettio del tempo …
Senza la sua guida
mi smarrii
in quella terra
dove apatico non sorge il sole
dove indifferente al mistero abbuia la notte
senza accendere le stelle.
Lì, dove rintocchi dissonanti
fuori tempo
scadenzano un divenire caotico senza scopo
una ripetitiva disarmonia
che mi confonde sempre più.
Frastornata, stordita
senza ritmo
sbando confusamente
in quella terra:
avanzo negli anni, torno giovane
precipito nel tempo
deviata e intrappolata tra denti e rondelle d’un
ingranaggio
fuori controllo.
Potessi aggrapparmi a quelle spire
riagganciare il verso del percorso.
Potessi risintonizzare l’eco confuso e discordante
con il rassicurante ticchettio …
Potessi tornare a sentire il battito
il battito puro del mio cuore…